Bce: si scommette su un taglio dei tassi

Rimane alta l’attesa sulle prossime decisioni della Banca Centrale Europea (Bce) presieduta da Mario Draghi, che si riunirà il 2 maggio e che, secondo qualche osservatore, potrebbe tagliare i tassi di interesse dell’area dell’euro o comunque avviare un’operazione che renda fattibile una maggiore espansione del credito, in particolare nei paesi periferici. “A dare un nuovo segnale di rallentamento nell’area euro – osserva Corrado Caironi, investment strategist di R&CA Ricercaefinanza.it, nell’analisi settimanale – è stato l’ indice Pmi manifatturiero tedesco (sondaggio sui Purchase Managers) che ha visto un calo a 48,9 punti dai precedenti 50,3 di febbraio; per definizione un dato sotto 50 punti segnala una contrazione e questo ha quindi fatto pensare a una prossima presa di posizione della Bce”.

Secondo Caironi, la preoccupazione del rallentamento tedesco riflette un calo di fiducia non solo europeo, ma anche asiatico viste le forti relazioni commerciali. Infatti, “il dato Pmi tedesco è stato affiancato a quello appena pubblicato da Hsbc per quanto attiene l’indice Pmi Flash in Cina, sceso a 50,5 dai precedenti 51,6 di marzo; in questo caso il dato sopra 50 indica comunque ancora espansione. La maggioranza degli analisti rimane convinta che le probabilità di una mossa ravvicinata della Bce rimanga sotto il 50%, anche se invece gli investitori sembrano più ottimisti premendo l’acceleratore sul rialzo del mercato”.

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