Cmc Markets: “Contropiede della Fed e Saccomanni ci illude”

L'inatteso tono equilibratissimo (né minimamente accomodante né restrittivo e senza alcuna menzione di preoccupazioni di sorta per le condizioni del credito o di un irrigidimento dei tassi) utilizzato ieri dalla Federal Reserve (Fed) statunitense dopo aver preso visione degli ultimi dati poco confortanti dell'economia americana sembrerebbe avere preso in contropiede i mercati, già pronti a proseguire il rally inebriati dall'idea di un allontanamento sine die del tapering. Parola di Michael Hewson, Senior Market Analyst di Cmc Markets. "In realtà – dice Hewson – non aver voluto rimarcare le conseguenze e i rischi conseguenti al recente shutdown di ottobre ha permesso alla banca centrale americana di rivelare la propria cautela utile a togliere quell'eccesso di euforia agli investitori introducendo un nuovo elemento utile alla valutazione futura degli asset, poiché si vogliono prima analizzare gli effetti collaterali che il quantitative easing (Qe) sta manifestando sui prezzi dei titoli". Dopo questo segnale, infatti, a detta dell'esperto di Cmc Markets, "il mercato ha compreso di non potere più considerare come certi futuri rialzi e che soprattutto la direzione di marcia potrebbe anche essere modificata". 
In tale contesto, va segnalato il ministro dell'Economia italiano, Fabrizio Saccomanni (nella foto), promette una crescita del 2% per il 2017. "Il gioco di promettere caramelle future senza nemmeno produrre le riforme necessarie affinché certe previsioni si possano mantenere – sostiene Hewson – minaccia la credibilità del governo, poiché negli ultimi 25 anni l'Italia non è mai cresciuta a tale ritmo". 
Sul mercato valutario, secondo Cmc Markets, per l'euro-dollaro oggi ci sono maggiori possibilità di un ritorno a 1,3710 che di una ripresa di 1,3830, nonostante la forte resistenza su area 1,3800.

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