Fed, Bernanke prende tempo sul tapering. E il dollaro va giù

La sera del 18 settembre, il numero uno della Federal Reserve (Fed), Ben Bernanke (nella foto), ha deciso di spiazzare tutti. Il Federal Open Market Committee della Fed ha, infatti, fatto sapere che la banca centrale statunitense ha deciso di "lasciare invariato" il ritmo con cui acquista Treasury e bond ipotecari, vale a dire con cui implementa un piano di stimolo attualmente pari a 85 miliardi di dollari al mese. Al contrario, il mercato si sarebbe atteso l'avvio del cosiddetto "tapering", ossia l'inversione di tendenza rispetto all'immissione di liquidità sul mercato, nella misura di 10-15 miliardi di dollari.

La decisione "attendista" è stata presa dalla Fed nonostante che la banca centrale a stelle e strisce abbia fatto sapere di vedere "miglioramenti nell'attività economica e nelle condizioni del mercato del lavoro rispetto all'inizio del programma di acquisti".

Durante la conferenza stampa che ha seguito la decisione del Fomc, il presidente Bernanke ha commentato: "L'economia americana cresce a passo moderato e troverà slancio nel corso del tempo, ma, sebbene le condizioni del mercato del lavoro siano migliorate, restano a un livello non soddisfacente e il tasso di disoccupazione rimane alto e al di sopra dei livelli accettabili.

Anche se "i rischi di battuta d'arresto sono diminuiti", ha osservato Bernanke, la politica fiscale continua a essere una fonte di rischio. Per tutti questi motivi, ha spiegato il numero uno della Fed, la banca centrale statunitense ha deciso di proseguire con la strategia monetaria in corso, ribadendo che "i tassi di interesse resteranno eccezionalmente bassi per lungo tempo dopo che il piano di stimoli sarà concluso".

La decisione è stata accolta con favore dalle Borse e con sfavore dal dollaro, che non ha esitato a indebolirsi sui mercati valutari internazionaliE anche la mattina del 19 settembre il biglietto verde viaggia in ribasso sulla moneta unica: un euro viene scambiato a 1,3532 dollari.

Vota

Articoli Correlati: