Fugnoli (Kairos): “Il tapering Usa è rimandato. Che la festa sia sobria”

Il default Usa e il tapering della Federal Reserve (Fed), ossia l'inversione di tendenza rispetto al quantitative easing, potrebbero essere rimandati a febbraio. Lo scrive nella sua rubrica settimanale "Il rosso e il nero" lo strategist di Kairos Alessandro Fugnoli."Si apre una fase, nei prossimi tre e forse sei mesi – ipotizza Fugnoli – molto diversa da come ci si era tutti quanti immaginati in giugno, quando la parola tapering è entrata in tutte le case. La fine 2013 che si profilava allora era molto cattiva per i bond, pessima per gli emergenti (sia come valute sia come azioni o bond) e grigia sull’azionario". E invece "lo scenario che si intravede adesso è tranquillissimo per i bond di ogni ordine e grado, moderatamente positivo per gli emergenti (che hanno però recuperato già parecchio e che non hanno certo risolto in questi mesi i loro problemi strutturali) e positivo, ma non trionfale, per l’azionario americano". 

C'è poi un'ipotesi a cui Fugnoli attribuisce un 30% di realizzarsi: che democratici e repubblicani usino i prossimi tre-sei mesi per disegnare una riforma fiscale. "Se così fosse – sostiene Fugnoli – e se l’eventuale dialogo riuscisse a produrre qualche risultato degno di nota, la Fed innalzerebbe inni al cielo e celebrerebbe l’accordo con l’adozione di una politica, se possibile, ancora più espansiva". Di più: "Lo scenario che si aprirebbe sarebbe largamente positivo per gli asset finanziari e sosterrebbe un rialzo del dollaro, che riconquisterebbe gran parte del terreno perduto in questi anni come valuta globale di riserva".

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