Ig Markets: “Sull’euro-dollaro c’è spazio per un affondo verso i top annuali a 1,37”

La giornata di ieri, 2 ottobre, sul mercato dei cambi Suè stata caratterizzata da una prosecuzione della debolezza del dollaro dopo i deludenti dati che sono arrivati dalle stime Adp. "Queste figure – commentano gli esperti di Ig Markets nel Forex e Cfd trading outlook – lasciano pensare a una prosecuzione del quantitative easing della Federal Reserve (Fed) a questi ritmi almeno sino a dicembre e questo pesa sulla divisa statunitense".
Secondo Ig Markets, "più marcato è risultato il deprezzamento del dollaro verso euro. Il cross euro-dollaro infatti è salito ai massimi da febbraio poco sopra 1,36 in scia alle parole di Mario Draghi". Quest'ultimo, numero uno della Banca centrale europea (Bce), ha dichiarato: "Il messaggio dei mercati, ma non solo da loro, per tutti i Paesi che abbiamo menzionato, quindi compresa l'Italia, è molto semplice: stabilità e riforme, questo è il messaggio dei mercati, se vogliamo usare questa definizione astratta, ma sono sicuro che viene da tutti noi". Commentando il venire meno della pressione dei mercati sui Governi perché attuino le riforme e il risanamento di bilancio necessari, Draghi ha detto che "quella dei mercati è solo uno dei tipi di pressioni che dovrebbe obbligare questi Paesi a fare le riforme. La pressione maggiore dovrebbe venire dall'interno perché è nel loro interesse e per il loro bene. Non deve venire dai mercati".
Gli operatori, proseguono da Ig Markets, "non sembrano accontentarsi più della dialettica del numero uno della Bce, che ha continuato a ribadire la possibilità di nuove misure espansive nei prossimi mesi, lasciando a bocca asciutta coloro che si aspettavano un taglio dei tassi. Ora – concludono – c’è spazio per un affondo verso i top annuali a 1,37".

 

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