Macromonitor: “Cambio euro-dollaro tra i meno volatili”

Mercati finanziari anche questo lunedì nel mirino del Macromonitor settimanale firmato dall'economista di Mps, Mario Seminerio. "Sul mercato dei cambi – nota l'esperto – dopo aver recuperato 10 centesimi in quattro mesi, l’euro appare aver esaurito la propria spinta propulsiva verso il dollaro, e questa settimana ha ceduto un terzo di tale apprezzamento, a causa di attese per un allentamento monetario da parte della Bce e del comunicato della Fed, che pare suggerire che l’avvio del tapering potrebbe avvenire in dicembre o gennaio, mentre il mercato si era convinto di un rinvio sino a marzo". A parere di Seminerio, "resta comunque la constatazione di fondo che il cambio euro-dollaro appare nel complesso tra i meno volatili, eccetto i cambi gestiti contro dollaro di alcune divise asiatiche". Intanto, la mattina di lunedì 4 novembre, sui mercati valutari, trader online e addetti ai lavori hanno spinto il cross euro-dollaro appena sopra il muro di 1,35.
Sul mercato dei titoli di stato, Seminerio nota "scarse variazioni in settimana, ma con ampie divergenze tra euro e dollaro: rendimenti dei Treasury in rialzo di circa 10 punti-base, grazie al forte dato Ism e ai commenti del Fomc della Fed, mentre i rendimenti in Eurozona sono in calo della stessa misura, per effetto di un dato di inflazione ben inferiore alle attese, e che aumenta la probabilità di un taglio dei tassi ufficiali entro i prossimi due meeting della Bce".

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