Macromonitor: “Dollaro forte contro lira turca e rupia indiana”

Sul mercato dei titoli di stato, la scorsa settimana i rendimenti hanno messo a segno un lieve rialzo. A metterlo in evidenza, nel consueto appuntamento con il Macromonitor, è l’economista di Banca Monte dei Paschi di Siena, Mario Seminerio, che fa notare che “le riunioni delle maggiori banche centrali (tutte concentrate nella settimana finanziaria terminata il 2 agosto, ndr) non hanno prodotto movimenti di rilievo”.
Il consenso sull’avvio del tapering della Fed, ossia dell’allontanamento rispetto al quantitative easing, a detta di Seminerio, resta sul mese di settembre. Nella settimana che ha preso il via lunedì 5 agosto, fa notare l’economista di Mps, “si conosceranno i dettagli operativi della forward guidance della Bank of England, in occasione della presentazione del rapporto periodico sull’inflazione, che segnerà il debutto effettivo del nuovo governatore, il canadese Mark Carney“.
Sul mercato dei cambi, intanto, il mese di agosto, come sottolinea Seminerio, “è iniziato con scarsa direzionalità ma grandi attese, con il consenso che resta per un dollaro più forte e rendimenti più alti, ma incertezza sulla tempistica e sul numero di divise contro cui avverrà tale rafforzamento”. Al momento, “il consenso indica più probabile un rafforzamento contro valute di paesi congiunturalmente deboli e con squilibri fondamentali (lira turca, rand sudafricano, rupia indiana) o con cicli monetari espansivi (yen, dollaro australiano), e non generalizzato”.
Al contrario, a parere di Seminerio, “non dovrebbero verificarsi movimenti di rilievo (del dollaro) contro divise che stanno vedendo una apparente accelerazione della ripresa e tassi lunghi in ascesa (euro, dollaro canadese), anche nei casi in cui le banche centrali tenteranno di ancorare i tassi monetari attraverso la forward guidance”.

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