Macromonitor: “Sul mercato dei cambi reazione fin qui contenuta a elezioni italiane”

Anche il “Macromonitor” settimanale a firma dell’economista di Monte dei Paschi di Siena Mario Seminerio punta i riflettori verso l’esito incerto delle elezioni politiche italiane. “Sul mercato dei cambi – scrive Seminerio – la reazione agli eventi italiani è stata finora contenuta. L’indebolimento dell’euro contro dollaro era peraltro già in atto prima delle elezioni, ed è finora di un ordine di magnitudine molto contenuto rispetto a precedenti episodi di crisi dell’Eurozona, oltre ad essere (almeno sino a questo momento) indotto sopratutto dalla crescente probabilità di un taglio dei tassi ufficiali da parte della Bce, stante il recente deterioramento della congiuntura in Eurozona rispetto alle attese”. Secondo Seminerio, tuttavia, va fatto un discorso diverso “per l’andamento del cambio dell’euro, in caso di adozione da parte della Bce anche di tassi negativi sui depositi, ma questa eventualità viene considerata al momento non attuale, a causa del rischio di rialzi dei tassi sui prestiti da parte delle banche, nel tentativo di recuperare le perdite derivanti da un tasso negativo sui depositi”.

Sul mercato dei titoli di stato, invece, sottolinea l’esperto di Mps, “in settimana si è verificato un rally del debito sovrano di emittenti considerati sicuri, per movimento di avversione al rischio causato dall’esito delle elezioni italiane, che potenzialmente potrebbe scuotere il convincimento dei mercati circa la natura cronica e non più contagiosa della crisi dell’Eurozona. Al momento, il rialzo dei rendimenti di mercato non si è esteso alla Spagna, il che indica un impatto localizzato dell’episodio italiano”.

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