Mig Bank consiglia un approccio tattico sul cambio dollaro Usa-canadese

L’economia statunitense si sta stabilizzando, per quanto a velocità rallentata rispetto al passato. Ne sono convinti i membri del team di ricerca di Mig Bank, che lo scrivono nell’appuntamento settimanale Forex Weekly Report. Secondo gli esperti, pertanto, “sul fronte valutario, riteniamo che un approccio tattico possa ripagare sul cambio dollaro Usa-dollaro canadese, dopo che gli ultimi interventi del neo-governatore della Bank of Canada hanno sgomberato il campo da possibili teorie rialziste sulla moneta canadese”.

Le posizioni settimanali del mercato monetario internazionale, a parere degli economisti di Mig Bank, “suggeriscono una rapida inversione di  tendenza in chi aveva accumulato lunghe posizioni sull’euro-dollaro nonché in tutti coloro che avevano aumentato il livello di rischio in portafoglio”. Nonostante ciò, aggiungono da Mig Bank, “riteniamo che una coppia come euro-franco svizzero possa non travalicare il cambio fisso posto a 1,20 e pertanto l’apprezzamento sul Franco svizzero dovrebbe essere limitato”.

Infine, fanno notare gli esperti, “per quanto siano ulteriormente aumentate le posizioni short sul dollaro australiano, crediamo che ciò non costituisca un segnale di inversione (eccezion fatta per rimbalzi violenti di breve termine) ma che al contrario la debolezza dell’Aussie possa proseguire”.

Nel “Macromonitor” settimanale, l’economista di Mps Mario Seminerio fa notare: “Sul mercato dei cambi, il mese si è chiuso con il dollaro mediamente poco variato, malgrado l’alta volatilità di azioni ed obbligazioni. Il biglietto verde si è infatti indebolito contro euro, sterlina, yen e franco svizzero ma si è fortemente apprezzato contro le valute emergenti, a causa dei forti deflussi di quest’ultime”.

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