Xtb Italia: “Per la Fed le regole del gioco restano invariate”

Attenzione perché, sui mercati finanziari, le regole del gioco restano le stesse di qualche mese fa. A mettere in guardia trader online e addetti ai lavori è Marco Dall'Ava, Head of Research di Xtb Italia, che nel suo ultimo report fa sapere di considerare "sempre molto importante i verbali del Fomc della Fed i cui risultati porteranno alle eventuali variazioni di politica monetaria nelle prossime settimane. Ci ricordiamo – prosegue l'esperto – come solo un mese fa quasi tutti ritenessero maturo l’inizio del tapering con una possibile ulteriore riduzione già nei prossimi mesi. Così non è stato, sorprendendo i mercati, ancora di più lo è stata la voce tremante di Ben Bernanke (nella foto) durante la conferenza". 

Il presidente della Fed, Bernanke, infatti, per la prima volta, si è soffermato soprattutto sul pericolo di alti tassi di mercato che potrebbero inficiare la ripresa e quando ci si è addentrati nella disamina dei dati macro ha sottolineato la debolezza di quest’ultimi nei due precedenti mesi (senza sottolineare il fattore stagionale circostanza sollevata da noi e non solo). "Non che Bernanke si sia rivelato colomba per la prima volta – osserva l'esperto di Xtb – ma a seguito della conferenza di giugno e alle aspettative dei mercati la decisione della Fed è stata così sorprendente che in molti hanno ritenuto questa mossa come un passaggio di consegne dalla colomba Bernanke alla colomba Janet Yellen che dovrà predisporre l’exit strategy".
L’argomento centrale per l’inizio del tapering, ossia l'inversione di tendenza rispetto all'immissione di liquidità da parte della Fed, a parere di Dall'Ava, rimane ovviamente quello riguardante il mercato del lavoro, "nonostante il cambio di rotta da parte di Bernanke durante l’ultima conferenza dove si è concentrato soprattutto sui tassi di interesse del mercato, sottolineando come il ritardo nella riduzione del Quantitative easing sia stato dovuto solamente da due letture deboli sul mercato occupazionale". Certo, concede, l'esperto, "lo shutdown delle ultime settimane ha già causato durante l’ultima ottava un aumento dei sussidi di disoccupazione di 20mila unità, così un tapering già nel mese di dicembre diviene allo stato attuale meno probabile. Ma almeno sappiamo che le regole del gioco rimangono le stesse".

 

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