Axa Im: “L’euro scenderà ancora”

E adesso che cosa succederà all'euro dopo la storica decisione di settimana scorsa della Banca centrale europea (Bce) di avviare il tanto atteso (dai mercati) Quantitative Easing (Qe)? Il team Research & Investment Strategy di Axa Im, in una delle sue ultime note, tenta di fare una previsione: "E' probabile che il valore dell'euro si abbassi ulteriormente". 
Quanto all'impatto sulle aziende, secondo Axa, "il deprezzamento totale previsto, che si colloca a 1,05 entro fine anno, dovrebbe far crescere l'utile per azione di 4 punti percentuali nel 2015 (in base alla sensibilità media di 0,4 dell'utile per azione rispetto all'euro e tenendo conto del deprezzamento già avvenuto). Nei Paesi in cui c'è stata una compressione degli utili societari, dovuta principalmente alla stretta fiscale, è più probabile che le società inizino a concentrarsi sul ripristino dei margini tramite l'aumento dei prezzi (in euro)".
Nel frattempo, sui mercati delle valute, la mattina del 30 gennaio, ultimo giorno utile del mese per le contrattazioni, il tasso di cambio tra euro e dollaro viaggia a 1,1322, segnalando un indebolimento della moneta unica europea

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