Cmc Markets, ecco lo scenario pro-dollaro

Michael Hewson, senior market analyst di Cmc Markets ci aveva visto giusto questa mattina (23 maggio) a prevedere, prima dell’apertura dei mercati, una certa debolezza sull’azionario. Del resto la chiusura del listino di Tokyo, in calo di oltre il 7%, parla chiaro. A spingere al ribasso il listino nipponico, da mesi ormai in rally, sono state le notizie macroeconomiche giunte dalla Cina: qui l’indice pmi misurato da Hsbc per il mese di maggio ha visto una contrazione del manifatturiero per la prima volta

da sette mesi, scendendo sotto la soglia che definisce un’economia in espansione. A complicare le cose poi, evidenzia Hewson, c’è la lettura delle minute dell’ultima riunione della Fed (Federal Reserve) che “già mostrava alcune perplessità circa l’opportunità di proseguire nel Quantitative easing (Qe) al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese ed è assai più che probabile che rafforzi questa sua posizione ora, spostando il livello della discussione non tanto sull’eventualità di uscire anticipatamente dagli acquisti quanto sul timing di questa operazione”. Insomma, per l’esperto di Cmc Markets, “sembrerebbe dunque ormai chiaro che il Fomc ne discuterà nella prossima riunione del 18-19 giugno”. Si tratterebbe di “una novità assoluta per gli investitori che infatti hanno subito preso le misure fermando la corsa al rialzo degli indici azionari americani e preparandosi verosimilmente a fare lo stesso anche sui principali listini europei”.

Sul mercato valutario, il nuovo scenario pro dollaro, a parere di Hewson, “ha fermato il rimbalzo dell’euro-dollaro su area 1,3000 con 1,2800 che diventa ora un livello di acquisto interessante; sul cross sterlina-dollaro una rottura al ribasso di 1,5020 potrebbe portare ai minimi dell’anno a 1,4830 mentre la moneta unica si rafforza nei confronti della sterlina suggerendo la possibilità di ulteriori guadagni verso 0,8620. Il rafforzamento del biglietto verde avvicina area 105,50 sul cambio dollaro-yen”.

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