Il dollaro e la sua doppia funzione

Il crollo delle Borse di ieri sembra confermare che sui mercati finanziari potrebbe essere alle porte una nuova fase di incertezza, se non di vera e propria turbolenza. Una fase in cui, a detta di Matteo Paganini, Chief Analyst DailyFX (Fxcm), il dollaro statunitense potrebbe assolvere due funzioni, distinte ma interconnesse. "Quando gli investitori non riescono a concentrare la propria attenzione sul medio periodo – nota l'esperto – tendono a mantenere in portafoglio i cosiddetti beni o valute rifugio quando le borse vengono liquidate". Si tratta, in particolare, di asset "che debbono essere molto liquidi in modo tale da venderli per acquistare rischio nel momento in cui i mercati sembrano ripartire". 
Un ruolo ricoperto con costanza dal dollaro per un paio d’anni ma abbandonato circa un anno e mezzo fa. Abbandonato ma non del tutto. "A volte infatti – osserva Paganini – assistiamo ancora alla creazione di queste dinamiche, seppure della durata di poche ore e per questo difficilmente utilizzabili dal punto di vista operativo, ma da qui a fine luglio abbiamo esplicitato nei giorni scorsi il nostro pensiero. Crediamo infatti che il dollaro andrà a ricoprire il duplice ruolo di valuta di finanziamento o di rifugio", a seconda dei movimenti che faranno le Borse e dunque, rispettivamente, se esse si muoveranno verso l'alto o verso il basso
Nel frattempo, sui mercati valutari, l'euro dollaro oggi si muove a 1,3611.

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