Jp Morgan Private Bank vede l’euro-dollaro a 1,33 nel breve

Anche Sara Yates, vice President – Global Fx Strategist di Jp Morgan Private Bank, nel suo ultimo studio sul forex, concentra l'attenzione sulla riunione della Banca centrale europea (Bce) della settimana scorsa, da cui è emerso che a giugno l'authority monetaria potrebbe mettere in atto qualche strategia concreta a sostegno dell'economia, senza escludere un vero e proprio taglio dei tassi di interesse (ora fermi al minimo storico dello 0,25 per cento).
"Dopo settimane di commenti sulla possibile imminente azione della Bce – osserva Yates – le parole di Draghi che hanno sottolineato come l'Eurotower sia "a proprio agio per agire la prossima volta, dopo aver visto i numeri delle proiezioni economiche dei propri esperti, i primi di giugno" hanno spinto il cambio euro-dollaro al ribasso poiché il mercato prezzava una politica monetaria più accomodante".
Gli esperti di Jp Morgan, in tale contesto, continuano a ritenere che "se la Bce agirà a giugno lo farà per tagliare il tasso refi e potenzialmente il tasso di deposito", dunque con una vera e proprio operazione di riduzione del costo del denaro dell'area dell'euro. "A nostro parere, questa azione farebbe scendere il cambio tra valuta unica e biglietto verde intorno all’1,33, in particolare nel breve termine", prevede Yates.
Nel frattempo, gli esperti di analisi tecnica osservano che il cross tra euro e dollaro in questo momento sta attraversando una fase di correzione "che si appoggia su 1,3745 e che, sul grafico orario, mostra ancora una congestione con l’ottima media esponenziale a 21 periodi a fare da prima resistenza dinamica per delle ripartenze la cui portata passa naturalmente dalla violazione dei minimi a 1,3745 verso 1,3730 e la fondamentale area di 1,37".

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