L’euro torna a correre mentre si sgonfiano i timori di disinflazione

Sui mercati valutari, è stata registrata una forte accelerazione dell’euro nei confronti delle principali divise internazionali. A spingere la valuta unica sono state soprattutto le stime sull’inflazione di febbraio realtive all'area dell'euro. Il dato tendenziale è stato, infatti, confermato allo 0,8% contro lo 0,7% atteso, mentre il dato core è salito all’1% dal precedente 0,8 per cento. 
E' vero che tali numeri segnalano una crescita dei prezzi senza particolare slancio, ma è altrettanto vero che ridimensionano fortemente le attese di chi si aspettava a breve una mossa della Banca centrale europea (Bce) per contrastare le spinte deflazionistiche, vale a dire di una calo dei prezzi.
E aspettative decisamente più basse sulle prossime mosse monetarie espansive da parte dell'Eurotower hanno spinto verso il basso l'euro, che non a caso proprio oggi si è portata rispetto al dollaro su livelli che non si vedevano dalla fine del 2013. Il cross tra moneta unica e biglietto verde, in particolare, ha chiuso la giornata di venerdì 28 febbraio, ultima seduta del mese, a quota 1,3809, con un rialzo dello 0,74 per cento.
"L’incertezza tra gli operatori – mettono in guardia nel report giornaliero gli esperti di Ig – rimane elevata e le violente ricoperture scattate sulla moneta unica ne sono una testimonianza. Chi si è mosso in anticipo – concludono gli analisti – vendendo euro dopo i dati tedeschi di ieri ha dovuto coprire la posizione alla luce dei dati odierni".

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