L’Ucraina fa tornare le pressioni sul rublo russo

Sui mercati valutari internazionali, sono tornate un po' di pressioni sul rublo russo dopo che lo scorso weekend si sono tenute le elezioni in Ucraina (oltre che per le europee) che hanno consegnato la vittoria all'oligarca Petro Porošenko (nella foto). Il fatto è che dopo il risultato delle elezioni, si è riscontrata una nuova escalation degli scontri. E mentre il bilancio delle vittime continua a crescere e proprio oggi è stato abbattuto un elicottero ucraino dai filorussi, diventa sempre più evidente come le tensioni tra i due paesi siano tornate a destare preoccupazioni. Anche sui mercati finanziari.
"La lotta contro i separatisti – fanno notare nella nota quotidiana sui mercati e le Borse gli esperti di Ig – è stata più incisiva negli ultimi giorni e questo potrebbe aver contribuito a indebolire il rublo. Dal punto di vista tecnico – proseguono da Ig – il rimbalzo partito questa settimana potrebbe essere quello più importante da più di quattro mesi". 
"Per ora – concludono gli esperti – il livello di 35 sembra aver ostacolato il percorso rialzista del cambio, ma un eventuale superamento di questa resistenza aprirebbe a un allungo verso 35,60 e poi 36,20, top mensile. Il target successivo rimane direttamente sui massimi storici di 37. Posizioni ribassiste potrebbero essere aperte solo con il cedimento dei minimi della scorsa settimana, a 34,30. I supporti passano per 34 e poi 33,50".

 

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