L’Ucraina preoccupa e gli investitori comprano yen e oro

Sui mercati finanziari si è conclusa una nuova giornata caratterizzata dalle preoccupazioni per le tensioni geopolitiche in Ucraina, dove i russi minacciano una invasione. E' per questo motivo che la Borsa italiana, nel pomeriggio, ha bruscamente invertito la rotta positiva che aveva seguito per gran parte della giornata, per chiudere con l'indice di riferimento Ftse Mib in discesa dello 0,91 per cento. 
"L'avversione al rischio – è il commento di Davide Marone, analista valutario DailyFX (Fxcm) nella sua nota quotidiana – ha caratterizzato la giornata dei mercati finanziari, complicata dalle notizie confuse provenienti dalla Crimea. La reazione dei mercati finanziari si sta concretizzando nella consistente vendita sulle Borse in primo luogo". 
Ma anche il fronte delle valute non è stato esente dalla ripercussioni delle tensioni nel paese dell'Est Europa. Sui mercati del forex, non a caso, si è registrata una pioggia di acquisti sullo yen giapponese, tipicamente percepito come moneta rifugio nei momenti in cui, in generale, il barometro degli investitori segnala un aumento dell'avversione al rischio.
Non stupisce perciò che il tasso di cambio tra dollaro e yen si sia mosso verso il basso, riavvicinandosi, come mette in evidenza l'esperto Marone, "su punti cruciali di supporto a 101,25". 
"Per completare il quadro globale che ha nel risk off la sua chiave di lettura – conclude l'analista valutario – è bene sottolineare ancora i livelli sostenuti dell’oro, ritornato a quota 1.375 dollari l’oncia e che dunque potrebbe tentare delle rotture rialziste". Anche il metallo giallo si conferma così uno die beni rifugio per eccellenza in tempi di crisi.

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