Mc Capital mantiene una view ribassista sull’euro

La correzione dei mercati finanziari che da circa due settimane tiene banco soprattutto alla luce delle preoccupazioni per i paesi emergenti ci insegna che in questa fase sta diminuendo la propensione al rischio degli investitori. In tale contesto, non stupisce che le valute considerate beni rifugio come dollaro statunitense, yen e franco svizzero si siano rafforzate proprio negli ultimi giorni di contrattazioni sui listini.
Ma come si muoverà nei prossimi mesi il tasso di cambio euro-dollaro? A tentare di rispondere alla domanda sono gli esperti vautari di Mc Capital, che come prima cosa mettono in evidenza che il cross tra la moneta unica e il biglietto verde ha oscillato nel mese di gennaio del 2014 tra 1,3775 e 1,3478, per poi chiudere sui minimi a 1,3487 e sotto i minimi del mese di dicembre del 2013, collocati a 1,3522. 
E da adesso in poi? Gli esperti ritengono che in un'ottica di breve periodo 1,344-1,348 sia "un livello di supporto da cui potrebbe partire un rimbalzo tecnico, con obiettivo 1,3580-1,3630". 
Invece, se si considera un orizzonte più lungo, di medio periodo, per Mc Capital, "i livelli da monitorare sono 1,3190-1,3250, supporti fondamentali sotto i quali avremmo una chiara inversione al ribasso", e 1,3892, livelli massimi di dicembre 2013, sopra cui si assisterebbe a un ulteriore impulso rialzista
"In attesa di indicazioni direzionali più chiare – concludono gli esperti nella loro ultima newsletter – manteniamo una view ribassista sull’euro". Operatori e trader online sono stati avvisati.

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