Occhio al dollaro neozelandese dopo il rialzo dei tassi

Sui mercati valutari i riflettori sono tutti puntati sul dollaro neozelandese, in mattinata sceso fino a 0,8581 contro il biglietto verde americano. E' questa la conseguenza dell'azione della Banca centrale neozelandese, che ha deciso di alzare i tassi di interesse dal 3,25% al 3,50%, soprattutto per contrastare le spinte e le attese inflazionistiche e contenere la crescita dei prezzi sotto il 2%, in un contesto immobiliare che sembra tenere e con una economia che appare tutto sommato in buona salute. "E' importante che le aspettative di inflazione restino contenute", è stata la principale dichiarazione che ha accompagnato l'innalzamento del costo del denaro da parte dell'authority monetaria neozelandese.
Matteo Paganini, chief analyst DailyFX (Fxcm) commenta così l'andamento della valuta del paese sul forex: "Dopo le prese di profitto che hanno accompagnato il cambio tra dollaro neozelandese e statunitense a partire dai massimi fatti segnare a partire dal 10 luglio, gli investitori hanno preferito continuare su questa strada prima di eventualmente valutare la possibilità di continuare a comprare tassi alti, indebitandosi in dollari (che costano tra lo 0% e lo 0,25% nominali), strada che non abbandoniamo dal punto di vista operativo".

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